venerdì 30 novembre 2007

...da lontano...


... nevica, gia il secondo giorno qua nevica...
anche la volpe inizia a cercare i veri amici dove potrebbe sopravivere l'inverno...
...e il piccolo principe la chiede : "carissima amica, non vuoi venire a me, e passare qualche giorni insieme? ...e gia tanto che non ci sentiamo, e mi manca la tua presenza. anche se a volte litighiamo un po..." e la volpe si mette a pensare, cosa fare...

mercoledì 28 novembre 2007












piccoli stralci di felicità pura

lunedì 26 novembre 2007


Tu che mi vuoi restare accanto fino all'ultimo momento tu non parli mentre qui, qui una lacrima si impiglia nella rete delle ciglia e rimane ferma lì col timore di cadere non si vuole far vedere da nessuno né da te. anzi quando me ne andrò lo farò con un sorriso così luce resterà nei miei occhi appena offerti a chi non li ha mai aperti ma ben presto lo farà e allora sì sì gli occhi miei vedranno ancora dietro gli alberi l'aurora che dal buio salirà. sì e vedranno infinità di ragazzi e di colori in un'unica città grande quanto grande è questo sguardo di speranza che ho di rivedere te e poi vallate sterminate incredibili stellate tutto questo i miei occhi lo vedranno come prima e se poi ti incontreranno rideranno perché allora riconosceranno i tuoi. Eros R.

domenica 25 novembre 2007

I due amici


Il più vecchio si chiamava Frank e aveva vent'anni. Il più giovane era Ted e ne aveva diciotto. Erano sempre insieme, amicissimi fin dalle elementari. Insieme decisero di arruolarsi nell'esercito. Partendo promisero a se stessi e ai genitori che avrebbero avuto
cura l'uno dell'altro. Furono fortunati e finirono nello stesso battaglione.
Quel battaglione fu mandato in guerra. Una guerra terribile tra le sabbie infuocate del deserto. Per qualche tempo Frank e Ted rimasero negli accampamenti protetti dall'aviazione. Poi una sera venne l'ordine di avanzare in territorio nemico.
I soldati avanzarono per tutta la notte, sotto la minaccia di un fuoco infernale.
Al mattino il battaglione si radunò in un villaggio. Ma Ted non c'era.
Frank lo cercò dappertutto, tra i feriti, fra i morti. Trovò il suo nome nell'elenco dei dispersi.
Si presentò al comandante.
"Chiedo il permesso di andare a riprendere il mio amico", disse.
"E' troppo pericoloso", rispose il comandante. "Ho già perso il tuo amico.
Perderei anche te. Là fuori stanno sparando".
Frank partì ugualmente. Dopo alcune ore trovò Ted ferito mortalmente.
Se lo caricò sulle spalle. Ma una scheggia lo colpì. Si trascinò ugualmente fino al campo.
"Valeva la pena morire per salvare un morto?", gli gridò il comandante.
"Si" sussurrò, "perché prima di morire, Ted mi ha detto: Frank, sapevo che saresti venuto".

Questo diremo a Dio in quel momento: "Sapevo che saresti venuto".

(tratto da: Bruno Ferrero, Il canto del grillo, Elledici 1990)

venerdì 23 novembre 2007

da "La scoperta dell'alba"

"Hai fatto ciò che si deve. Sei uscito da te.

Hai finito di pensare il tempo e la vita come una

strada da percorrere dal chilometro zero

all'ultimo,

solo aspettando che termini.

Hai capito che la vita va vissuta con il coraggio della

curiosità. Che bisogna infilarsi per viali alberati e

viottoli sterrati che deviano dal proprio percorso

naturale. Che bisogna anche solo guardarli,

conoscerli, portarli con sé.

Perchè così il viaggio dura di più, è più vario...

...Andare a marcia indietro.

Rivedere il già visto.

E capirlo meglio, forte della consapevolezza

maturata guardando il panorama e

la natura delle strade che si aprivano al tuo

cammino liberi in ogni direzione e ti invitano a

conoscerli.

Se farai così non arriverai muto alla traversata del bosco.

Non avrai bisogno di altro se non della tua esperienza per raccontarti e per ascoltare."

mercoledì 21 novembre 2007

nuova frase per te...
















"
...si era convinta,senza riserve,dell'assoluta bellezza delle piccole cose.
E all'idea dell'esistenza come progetto definito dai grandi passaggi - l'infanzia,il lavoro,il matrimonio- aveva sostituito la convinzione che la bellezza della vita fosse racchiusa nelle tessere minute di un mosaico quotidiano.
Che un sorriso,
una stretta di mano,
un profumo ritrovato,
un gesto
valessero enormemente di più della loro fuggevolezza.
Che insomma l'esistenza dovesse essere vissuta con
la pazienza
e l'entusiasmo
di chi frequenta i microscopi
e cerca
e scopre,
piuttosto che con la fredda presunzione di una vista dall'alto che finisce col trattenere soltanto le evidenze.
"

un bacettino! Chiara*


In quel momento apparve la volpe. "Buon giorno", disse la volpe. "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno. "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..." "Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..." "Sono una volpe", disse la volpe. "Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..." "Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica". "Ah! scusa", fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: "Che cosa vuol dire ?" .. "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire ..." "Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo". .. "La mia vita e' monotona. ... Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..." La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami", .."Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!" "Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe. "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..." Il piccolo principe ritorno' l'indomani. "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti". Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "... piangero'". "La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..." "E' vero", disse la volpe. "Ma piangerai!" disse il piccolo principe. "E' certo", disse la volpe. "Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".... E ritorno' dalla volpe. "Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi". "L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo. "E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante". "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo. "Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..." "Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.

martedì 20 novembre 2007

ho messo un po' di testi per farvi capire di che tipo di blog si tratta.....
chiunque voglia partecipare con bei testi è ben accetto!!!!!!!!!!

ciao belli!!!!!!!!
Su avanti! Svelti, veloci, piano, con calma, non vi affrettate! Poi non scrivete subito poesie d’amore, che son le più difficili! Aspettate di avere almeno un ottantina d'anni. Scrivetelo su un altro argomento, che ne so.. su.. su un.. il mare, il vento,un termosifone, un tram in ritardo, ecco! Che non esiste una cosa più poetica di un’altra! Avete capito?! La poesia non è fuori, è dentro! Cos’è la poesia?Non chiedermelo più. Guardati nello specchio, la poesia sei tu!
E vestitele bene le poesie! Cercate bene le parole! Dovete sceglierle! A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola! Sceglietele! Che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere! Da Adamo ed Eva! Lo sapete Eva quanto tempo ci ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta? Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa?
Ha spogliato tutti i fichi del Paradiso Terrestre! Innamoratevi!! Se non vi innamorate è tutto morto! Morto tutto è!! Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo! Si muove tutto! Dilapidate la gioia! Sperperate l’allegria! Siate tristi e taciturni con esuberanza! Fate soffiare in faccia alla gente la felicità! E come si fa? Fammi vedere gli appunti che mi son scordato… ...questo è quello che dovete fare! Non sono riuscito a leggerli, ora mi son dimenticato! Per trasmettere la felicità bisogna essere felici! E per trasmettere il dolore bisogna essere felici!Siate felici! Dovete patire, stare male, soffrire, non abbiate paura a soffrire! Tutto il mondo soffre! Se non avete i mezzi, non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto! Avete capito? E non cercate la novità! La novità è la cosa più vecchia che ci sia. E se il verso non vi viene da questa posizione, da questa, da così…bhè, buttatevi in terra! Mettetevi così, eccolo qua! Ah! E da distesi che si vede il cielo! Guardate che bellezza! Perché non mi ci sono messo prima! Cosa guardate? I poeti non guardano…vedono! Fatevi obbedire dalle parole! Se la parola “muro” non vi dà retta, non usatela più per otto anni, così impara! Che è questo? Bho, non lo so! Questa è la bellezza, come quei versi là, che voglio che rimangano scritti lì per sempre! Forza cancellate tutto! Che dobbiamo cominciare… La lezione è finita!

una delle mie canzoni preferite

"The Big Kahuna"...Goditi potere e bellezza della tua gioventù...non ci pensare, il potere di bellezza e gioventù lo scoprirai solo una volta appassiti...ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto in un modo che non puoi immaginare;..quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi...Non eri per niente grosso come ti sembrava.Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewingum per risolvere un equazione algebrica.......i veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano passate per la mente...di quelle che ti pigliano di sorpresa alle 4 di un pigro martedì pomeriggio..Fa una cosa: ogni giorno che sei spaventato.. CANTA...;non essere crudele con il cuore degli altri, non tollerare la gente che è crudele col tuo;lavati i denti.. non perdere tempo con l'invidia, a volte sei in testa, a volte resti indietro, la corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Ricordati i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente dimmi come si fa...Conserva tutte le lettere d'amore, butta i vecchi estratti conti...RILASSATI...;NON sentirti in colpa se non sai cosa fare della tua vita:...le persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita, i quarant'enni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio, sii gentile con le tue ginocchia...quando saranno partite ti mancheranno.Forse ti sposerai o forse no, forse avrai figli o forse no, forse divorzierai a 40 anni, forse ballerai con lei al 65° matrimonio.. cmq vada non congratularti troppo con te stesso ma non rimproverarti neanche......le tue scelte sono scommesse come quelle di chiunque altro.Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente:...è il più grande strumento che potrai mai avere..BALLA.....anche se il solo posto per farlo è il tuo soggiorno.Leggi le istruzioni anche se poi non le seguirai, non leggere le riviste di bellezza ti faranno solo sentire orrendo.Cerca di conoscere i tuoi genitori. non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.Tratta bene i tuoi fratelli....sono il miglior legame con il passato e che più probabilmente avranno più cura di te in futuro.Renditi conto che gli amici vanno e vengono ma alcuni..i più preziosi.. rimarranno...datti da fare per colmare le distante e gli stili di vita perchè più diventi vecchio più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a NY per un po' ma lasciala prima che ti indurisca...vivi anche in California per un po' ma lasciala prima che ti rammollisca...Non fare pasticci con i capelli sennò quando avrai 40 anni sembreranno di un 85 enne.Sii cauto nell'accettare consigli ma sii paziente con chi li dispensa...i consigli sono una forma di nostalgia....dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio...ripulirlo.. passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che vale.. ..ma accetta il consiglio per questa volta!!!
BENIGNI da LA TIGRE E LA NEVE:
...se non me la trovi,quella,quella muore....muore propio...e se muore lei,per me...questa messa in scena del mondo che gira e...possono pure smontare e portare via così....possono schiodare tutto...arrotolare tutto il cielo e caricarlo su un camion rimorchio....e spengere sta luce bellissima del sole che mi piace tanto,tanto...sai perchè mi piace tanto...perchè mi piace lei illuminata dalla luce del sole tanto...possono portare via tutta questa roba...sti tappeti..questi colori...questi palazzi..la sabbia..il vento..le rane..i cocomeri maturi..la grandine...e se di pomeriggio..maggio..giugno,luglio..il basilico..le api..il mare..le zucchine...



Qualunque cosa tu voglia fare, o sognare di fare, incominciala.Incominciala adesso. L'audacia ha in sé, genio, potere e magia.W. Goethe

direi che è un buon inizio