venerdì 18 marzo 2011
creare dei legami: per gli amici
"semplicemente un Amico"... una cosa tanto bella, quanto mai difficile...
mercoledì 23 aprile 2008
pasqua 2007 ancora così attuale


l'ultima volta che ho visto koda fratello orso ero a Roma, con Cuore e Lili..un'emozione molto forte..ora non riesco più a vederlo senza piangere.
grazie per le forti emozioni
sabato 29 marzo 2008
sebbene non ci si senta spesso ultimamente.. sento la tua presenza.
Susanna Tamaro(Cara Mathilda)
venerdì 1 febbraio 2008
GANDHI

rendi un pasto abbondante;
per un saluto gentile,
prostrati a terra con zelo;
per un semplice soldo,
ripaga con oro;
se ti salvano la vita,
non risparmiare la tua.
Così parole e azione del saggio riverisci;
per ogni piccolo servizio,
dà un compenso dieci volte maggiore:
Chi è davvero nobile,
conosce tutti come uno solo
e rende con gioia bene per male”.
ps. questo è un piccolo pensiero per invitare tutti a collaborare a questo blog, molto importante per l'Alexandra... In particolare rivolgo l'invito a "Cuore", che, a quanto ho capito, dev'essere una persona Molto speciale...
martedì 8 gennaio 2008
Libertà
Alla prossima!
Pier
giovedì 27 dicembre 2007
venerdì 21 dicembre 2007
I pastori si scaldavano attorno al fuoco. La notizia della nascita di un nuovo re, rivelata proprio a loro dalle luminose creature alate, li aveva sconvolti. Volevano andare a vederlo e venerarlo e implorare da lui salute e pace. Anche Filippo, il ragazzino che faceva da apprendista nel gruppo di pastori, aveva sentito l'annuncio degli angeli e stava già pensando a che cosa portare in dono al Bambino di Betlemme. Ma se tutti i pastori si allontanavano, chi avrebbe badato alle pecore? Non potevano certo lasciarle da sole! Nessuno di loro voleva rinunciare a vedere il neonato Re. Uno dei pastori ebbe un'idea: sarebbe rimasto a custodire le pecore quello di loro che portava il dono più leggero. Portarono la bilancia vicino al fuoco. Il primo pose sulla bilancia una grossa anfora piena di latte e aggiunse una pesante forma di formaggio. Il secondo portò una enorme cesta piena di mele. Il terzo, a fatica, collocò sulla bilancia un voluminoso fascio di rami e ceppi d'albero, che sarebbero serviti per scaldare la stalla per un bel po' di tempo. Rimaneva solo Filippo. Tristemente il ragazzo guardava la sua piccola lanterna, l'unica ricchezza che possedeva. Era il dono che voleva portare al Bambino Re. Ma pesava così poco. Esitò un attimo. Poi decisamente si sedette sulla bilancia con la lanterna in mano e disse: «Sono io il regalo per il Re! Un bambino appena nato ha certamente bisogno di qualcuno che porti la lampada per lui». Intorno al fuoco si fece un profondo silenzio. I pastori guardavano il ragazzo sulla bilancia, colpiti dalle sue parole. Una cosa era certa: in nessun caso Filippo sarebbe rimasto al campo a custodire le pecore.
Il regalo sei tu, non le cose che porti...
GLORIA anonimo
